Map Tank DCT per sigaretta elettronica - recensione

Map Tank DCT per sigarette elettroniche con attacco 510. Cos'è e come funziona, pregi e difetti, hit e resa degli aromi, autonomia, cartomizzatori dual coil di ricambio, convenienza. Recensione completa del Map Tank da 6ml acquistato nel negozio online Youcigarette.

Il Map Tank è un cartomizzatore con apposito serbatoio tank di grande capienza, disponibile per diversi modelli di sigarette elettroniche tra cui ovviamente le classiche 510. I suoi pregi principali sono il poter utilizzare cartomizzatori dual coil e disporre di un serbatoio di generose dimensioni, una quantità di liquido che permette di svapare anche per diversi giorni.
In passato ho già avuto modo di provare un MapTank acquistato da uno store online inglese, in quel caso si trattava di un modello che funzionava con la parte interna dei clearomizers CE2. L'idea era buona ma la realizzazione lasciava a desiderare, e alla fine si incorreva in perdite più o meno marcate a seconda della posizione in cui si teneve il tank. Questa nuova generazione di Map Tank appare invece quasi perfetta.

Struttura - In vendita si trovano Map Tank con serbatoio da 3.5ml, 4.5ml o 6ml, quest'ultimo più capiente è quello da me provato. Si tratta fondamentalmente di un contenitore plastico dalla forma cilindrica con tappi metallici nelle parti inferiore e superiore, il tutto è tenuto insieme grazie ad alcune guarnizioni in gomma che hanno anche lo scopo di eliminare le perdite di liquido. Nella parte interna è inserito un classico cartomizzatore con lanetta, elemento che percorre il cilindro per l'intera lunghezza fino alla parte superiore in cui viene terminato da un bocchino (drip tip). A tal proposito sono disponibili cartomizzatori standard oppure i più prestanti dualcoil con valore di resistenza complessiva moderatamente basso. L'impressione generale che se ne ricava è di relativa solidità, tutta la strutura è rigida, e la plastica di adeguato spessore dovrebbe resistere senza problemi ad urti più o meno lievi.

I cartomizzatori con lanetta sono stati la prima alternativa ai classici atomizzatori ai tempi del mio primo ingresso nel panorama della sigaretta elettronica, ormai più di 2 anni orsono. Fin dal principio ne ho apprezzato la resa aromatica, il fatto di produrre vapore abbastanza caldo, la buona autonomia e facilità di ricarica. Era però necessario avere molte accortezze per evitare che si rovinassero prematuramente, in particolare ci si doveva assicurare sempre che non si asciugassero eccessivamente, perché l'elevato calore generato dalla resistenza avrebbe inevitabilmente rovinato la lanetta atta a trattenere e trasportare il liquido. Più facile a dirsi che a farsi, le pareti esterne metalliche non permettevano di tenere costantemente sotto controllo la quantità di liquido presente, e si rischiava regolarmente di sovraccaricarli, con conseguente perdita di liquido dalla parte bassa, oppure di farli asciugare, e a quel punto semplicemente li si doveva buttare.

Questo unico problema è stato risolto egregiamente con il Map Tank, il serbatoio è enorme e soprattutto trasparente, si può sempre verificare ad occhio il suo contenuto residuo. Il passaggio di liquido tra il tank ed il cartomizzatore avviene tramite un piccolo foro praticato in basso sulla parete esterna di quest'ultimo. Il risultato è quello di avere un afflusso costante e continuo per l'intera autonomia del serbatoio.
Per loro natura i Map Tank sono più adatti all'impiego con vaporizzatori di grandi dimensioni. In effetti il cilindro è abbastanza largo, il diametro corrisponde quasi a quello del Lavatube con cui lo sto utilizzando e, sebbene sia compatibile anche con le classiche Ego, l'aspetto estetico risultante sarebbe come minimo sgraziato. Tra l'altro le Ego potrebbero avere problemi ad erogare corrente sufficiente per alimentare un dual coil, con relativi rischi di rottura della stessa batteria o dell'elettronica di controllo. Per tali motivi è consigliabile utilizzare il Map Tank unicamente con apparati Big Battery, meglio ancora se si tratta di un modello varivolt come il Lavatube o il Provari.

Come si usa, Ricarica - Al primo utilizzo è necessario inizializzare il cartomizzatore riempiendolo di eliquid. Si fanno gocciolare alcune gocce al suo interno e quindi lo si agita per permettere al liquido di distribuirsi uniformemente, si ripete la procedura fino a quando lo stesso liquido non inizia a fuoriuscire dalla parte inferiore. Questa procedura di inizializzazione è assolutamente necessaria ma ovviamente si deve eseguire solo al primo utilizzo del cartomizzatore.
Le successive ricariche interesseranno invece il solo tank: Si rimuove il drip tip e si sfila verso il basso il cartomizzatore fino alla metà circa della sua lunghezza, dopodiché si lascia cadere del liquido all'interno del tank tenendo quest'ultimo leggermente inclinato per evitare che lo stesso liquido vada a finire all'interno del cartom, infine si spinge verso l'alto il cartomizzatore e si riposiziona il drip tip. Facile e veloce. Personalmente lo carico indicativamente fino all'80% della sua capienza, e procedo alla ricarica quando il livello scende sotto il 20% circa, così anche usandolo inclinato, il buchino è quasi sempre coperto di liquido e non rischio di farlo lavorare a secco.

Altrettanto semplice la sostituzione del cartom, si sfila quello vecchio e si inserisce il nuovo. L'importante è verificare che si tratti di un cartomizzatore specifico per map tank, con piastra metallica alla base e foro per l'afflusso del liquido.

Prestazioni Il modello da me provato è il dual coil, un cartomizzatore con all'interno una doppia resistenza da 3.2 Ohm in parallelo, la resistenza totale è quindi di appena 1.6 Ohm.
La resa aromatica appare davvero ottima, ciò non mi stupisce se penso che in realtà si tratta di due distinte resistenze di valore abbastanza elevato. La resa degli aromi è diversa per gli atomizzatori, clearomizers Ce2 e Ce4+ che uso abitualmente e questo Map Tank, ognuno esalta o attenua determinate note, ma se proprio devo azzardare una preferenza posso dire che forse quello che mi soddisfa maggiormente da questo punto di vista è poprio il Map Tank.
Ma avere due resistenze in parallelo significa anche grande quantità di vapore e buon hit, due elementi riscaldanti che lavorano insieme, in pratica è come usare contemporaneamente due Ego, con atom o cartom da 3.2 Ohm ognuna. Molto ampio il range di volt supportati, questo cartomizzatore si può utilizzare da un minimo di 3 volt, e anche a questo valore mi garantisce un buon hit con il mio usuale liquido a 18 mg di nicotina. Sono arrivato fino a 5volt provocando un aumento dell'hit e variando la resa aromatica, resa che comunque si mantiene su ottimi livelli, nelle mie prove non ho mai avvertito sentori o puzza di bruciato anche con voltaggi elevati, tra l'altro l'afflusso di liquido è talmente buono che anche con il chain vaping più sfrenato, tiri continui e ravvicinati, non si verifica alcun problema. Ad ogni modo suppongo che oltre un determinato voltaggio raggiunga il limite di erogazione del mio Lavatube, questa è probabilmente la ragione per cui non avverto grandi cambiamenti oltre i 4.2 volt.
Personalmente mi sono stabilizzato, almeno all'inizio, intorno ai 3.2 volt, livello in cui ho un hit per me adeguato e una straordinaria resa aromatica.

Aggiornamento: Ho avuto modo di provarlo anche con cartomizzatore interno single coil (in questo caso il DCT prende il nome di SCT, Single Coil Tank). Resistenza molto più alta e resa aromatica migliore ma, per risultare appagante in termini di quantità di vapore e hit, necessita di voltaggi intorno ai 5V. Ad ogni modo anche questa soluzione è ottima.

Altra nota positiva è l'assoluta mancanza di perdite, in qualunque posizione tenga il tank. In questi giorni di prova ho rilevato solo un minimo di condensa nella parte bassa sull'attacco batteria, totalmente ininfluente ai fini dello svapo.

Durata - Quanto dura un cartomizzatore? Quando è necessario sostituirlo? E l'intero map tank ha una sua durata complessiva? Per rispondere adeguatamente a questa domanda dovrò attendere più tempo, quando avrò una casistica più ampia sulla durata dei singoli cartom. Per il momento posso dire che, dopo aver svapato circa 15ml va ancora alla grande, forse solo una modesta flessione dell'hit e una leggera variazione nella resa aromatica, le note alte si sono attenuate mentre quelle più scure risultano accentuate.
Arrivato a 25-28 ml di liquido svapato l'aroma appare più blando e anche l'hit ne risente. Ho quindi proceduto ad aprirlo e sciacquarlo completamente, in particolare ho soffiato ripetutamente acqua all'interno del cartomizzatore fino a quando fuoriusciva completamente limpida. Il gusto è tornato su buoni livelli e per l'hit ho risolto innalzando il voltaggio a 3.6-3.7V.
E procedo con la prova, quel che è certo è che al momento questo è l'elemento di vaporizzazione per ecig più longevo tra tutti quelli provati.

Consuma di più? Con il Map Tank uso più liquido? Basandomi semplicemente sulla sua descrizione avrei ipotizzato un consumo di liquido molto superiore, in fondo un dual coil presenta due resistenze che in contemporanea vaporizzano liquido. Ma poi alla prova effettiva non ho rilevato significative variazioni rispetto al consumo usuale. Sarà che le resistenze singolarmente hanno un valore elevato di ohm, sarà che con tiri più soddisfacenti si fanno boccate meno ravvicinate e profonde, fatto è che anche con il map tank il mio consumo giornaliero si attesta intorno ai 2ml di eliquid.

Prezzo Negli shop online italiani il Map Tank completo di cartomizzatore dualcoil è attualmente venduto con prezzi intorno ai 10-12€, ogni cartomizzatore di ricambio costa invece circa 2,20-2,90 euro.
Confronto con altre soluzioni - I Clearomizers Ce2 hanno un prezzo indicativo di 2€ l'uno, durano meno di un singolo cartomizzatore per Map Tank ma sonoo ugualmente molto validi. I CE4+ costano attualmente circa 5€ ognuno, si ricaricano facilmente quanto un Map Tank ma mostrano una durata e resa complessiva non eccezionali.

Conclusioni
Finalmente ho trovato un valido sostituto dei pur validissimi clearomizers CE2 Ultimate. Il Map Tank ha buone prestazioni generali e risulta nel complesso economico, vanta un'ottima durata, vapore caldo e corposo, hit più che adeguato alle mie esigenze, si ricarica con una facilità quasi disarmante e all'occorrenza posso drippare qualche goccia di liquido direttamente dall'alto. L'unico elemento negativo è rappresentato dalle dimensioni, praticamente lo si può usare solo su un big battery e, nel mio caso, in combinazione con il Lavatube, mi trovo ad usare una ecig decisamente grande ed appariscente. Personalmente limito il suo uso a casa o in macchina per evitare di attirare eccessivamente l'attenzione, nelle situazioni "pubbliche" continuo a preferire la tradizionale accoppiata Ego+Ce2.
Nota: questa recensione si basa sul Map Tank venduto da Youcigarette, sia nello shop online che nei negozi fisici. Tutte le impressioni riportate si basano su esperienze strettamente personali, dipendenti ovviamente dalle mie abitudini e dagli specifici liquidi utilizzati.