Fumok sigaretta elettronica in edicola, opinioni, prezzo

Pubblicità martellanti in TV per le nuove sigarette elettroniche presto in vendita nelle edicole o nelle farmacie. Cos'è la sigaretta elettronica FumOK, come funziona, come si compone il kit, quanto costa, si tratta di un prodotto valido ed affidabile? Opinioni personali, prezzo e confronto con altre Ecigs.

Una pubblicità con Emanuele Filiberto come testimonial sta in questi giorni scatenando un vero putiferio su siti e forum più o meno specializzati. In effetti lo spot appare quasi grottesco, troppo semplicistico e con evidenti allusioni sessuali. Ma andiamo con ordine ed analizziamo il prodotto e l'iniziativa commerciale senza preconcetti.

Sigaretta Elettronica FumOK, cos'è, opinioni
Un blister plastico con all'interno una scatola di cartone atta a contenere il kit base che prevede una sigaretta completa (batteria, clearomizzatore, beccuccio e coperture metalliche di questi ultimi), caricabatteria, alimentatore da rete elettrica, flacone plastico per la ricarica di liquido e il manuale di istruzioni. A ciò si aggiunge un flacone di liquido denominato Red Edition 1 Gustovero (recensione), con contenuto di nicotina pari a 9 mg/ml. Il prezzo complessivo è di 59,90€. Sito ufficiale: FumOK.
Al contrario di quanto accade con analoghi prodotti venduti nelle farmacie finora, in questo caso ci troviamo di fronte ad una sigaretta molto apprezzata dagli utenti, una classica Ego con cartomizzatore (clearomizzatore) CE2 Phantom Ego-W. Praticamente la stessa ecig comunemente venduta dai sempre più numerosi negozi fisici ed online dedicati espressamente a questo settore.
Per chi ancora non lo sapesse, la Ego è la sigaretta elettronica più famosa e diffusa perché rappresenta un buon compromesso tra prestazioni, durata e versatilità. Oggetto di decine di articoli online con recensioni ed opinioni di coloro che la usano regolarmente. In versione da 650 mAh permette di avere una autonomia indicativa di circa un giorno completo o più, dato comunque dipendente dall'uso che ne fa il fumatore... oops, lo svapatore :)
L'attacco (filettatura) di tipo 510 la rende di fatto compatibile con una grande quantità di accessori e ricambi reperibili in molti store, ad esempio i clearomizers CE4 o il più capiente Vivi Nova tank.
Non si tratta quindi di un prodotto secondario, ma di una delle sigarette elettroniche utilizzate giornalmente con soddisfazione da migliaia di svapatori italiani e nel resto del mondo.

Il prezzo di 59,90 euro è in qualche modo analogo a prodotti simili venduti da altre catene. Giusto per fare alcuni esempi, il kit Ego-P Starter di Smooke è praticamente identico a quello di FumOK ma costa 52€, lo stesso Kit completo con due batterie è invece venduto a 83€. Acquistando online si spende meno ma questi sono indicativamente i prezzi dei negozi fisici in mancanza di sconti, promozioni o offerte particolari.

Discutibile la grafica del disegno sulla sigaretta che, sebbene sia originale, richiama chiaramente quello di un pacchetto di sigarette Marlboro.
Personalmente trovo la pubblicità davvero sciocca e capace di imprimere un messaggio sbagliato, con un immaginario futuro pieno di svapatori liberi di fumare sempre e ovunque. Per carità, è al momento vero, fintantoché non venga regolamentato l'uso della sigaretta elettronica in luoghi pubblici. Ma con uno spot simile si rischia di accrescere la schiera di svapatori maleducati che, visto la mancanza di regola, si sentono autorizzati a soffiare vapore in faccia a chiunque. E una situazione simile non può che far male al mondo dello svapo.
Fin quando gli utilizzatori di ecig erano in numero esiguo c'era ben poco da preoccuparsi, un piccolo mercato di nicchia di cui non importava a nessuno. Ora stiamo vivendo un vero e proprio boom di questi prodotti, sempre più utenti che smettono di fumare per passare all'elettronica, con innumerevoli probabili vantaggi per la loro salute. Con una pubblicità simile si rischia però di dare una rilevanza eccessiva e sbagliata al settore, cosa che potrebbe provocare una accelerazione alla volontà di legiferare in proposito. E si sa, le cose fatte in fretta non vengono bene, insomma rischiamo di avere normative sbagliate e poco attente ai reali bisogni dei consumatori.
Va bene, così è il mercato e non ci possiamo far nulla, il business è business e a noi utilizzatori non rimane altro se non aspettare l'evolversi della situazione e sperare per il meglio.