Vivi Nova tank clearomizers, recensione, opinioni

Sistema Tank per sigaretta elettronica con attacco 510. Il ViviNova utilizza lo stesso elemento interno dei clearomizers CE6 e CE4 V3 in diversi valori di resistenza, disponibile con serbatoio da 2.0 o 3,5 ml. Cos'è e come funziona, recensione completa del prodotto, confronto con CE4 e CE2 Phantom, dove acquistarlo, trovare il prezzo migliore.

Vivinova, cos'è, vantaggi
Il Vivi Nova è un clearomizer per sigaretta elettronica, strutturalmente è composto da un cilindro plastico graduato disponibile in due distinte misure: 2.0 e 3,5ml. All'interno di questo è contenuto lo stesso elemento atom dei clearomizers CE4 V3 e CE6, un piccolo cilindro metallico contenente la resistenza e attraversato da due fili (wick) in fibra di vetro, sulla parte superiore dell'atom è presente un piccolo tappo in silicone.
L'intera struttura è completamente smontabile (per pulizia) nelle sue singole parti: parte inferiore metallica con filettatura 510, cilindro in plastica, atom con resistenza, parte superiore in metallo, drip tip in alluminio o acciaio. Il tutto è tenuto insieme da attacchi a vite ed o-ring (guarnizioni in gomma) che hanno lo scopo di mantenerlo a tenuta stagna.

Questo sistema presenta principalmente due vantaggi:
  1. Autonomia - Il serbatoio di grandi dimensioni permette di avere una buon autonomia tra una ricarica e l'altra, inoltre può essere caricato con grande facilità, senza ricorrere a strumenti specifici
  2. Economico ed ecologico - quando l'atom si esaurisce (gusto non più gradevole o resistenza che non scalda più efficacemente a causa delle incrostazioni depositate su di essa) basta svitarlo e sostituirlo con uno nuovo, riutilizzando quindi la struttura esterna per diverse volte 
Recensione
Per quanto detto poco sopra, il Vivi Nova è sostanzialmente un CE4 V3 ma con un diverso serbatoio. La versione che ho provato personalmente è quella con 3,5ml, quantità di liquido che è indicativamente sufficiente per una giornata o più di uno svapatore tipico.
Iniziamo a parlare dell'estetica, la larghezza maggiore rispetto ad un tradizionale cartomizzatore o clearomizer lo rende maggiormente indicato sugli apparati big battery, nel mio caso l'ho montato su un Lavatube e, in questa configurazione, garantisce un buon equilibrio estetico. Il tip metallico bombato gli conferisce inoltre un tocco esotico, pregevole, personalmente lo trovo molto gradevole nel suo complesso. Sebbene sia possibile usarlo anche con una classica batteria Ego, per via delle maggiori dimensioni il Vivinova appare in questo caso sgraziato.
Apprezzo molto la facilità di ricarica, basta svitare il coperchio superiore e far gocciolare del liquido al suo interno, senza usare siringhe o flaconi con aghi in punta. Per la sostituzione dell'elemento interno con resistenza è invece necessario svitare la parte inferiore (si può fare anche dall'alto ma è un po' scomodo), per tale motivo è consigliabile farlo a serbatoio quasi vuoto.
Parlando strettamente di prestazioni, queste variano ovviamente in funzione della resistenza utilizzata. Quella da 1.8 Ohm è un vero mostro, brucia alla grande e produce buone quantità di vapore a discapito però della percezione degli aromi. Salendo a 2.4 o 2.8 si ha via via una migliore resa aromatica ma con una ridotta produzione di vapore e minor hit. Prima di dire quale dei 3 valori è consigliabile preferisco però parlare di un altro aspetto.
Tutti i sistemi ce4, Vivinova compreso, pur funzionando abbastanza bene e risultando nel complesso soddisfacenti, presentano alcuni problemi più o meno secondari. Il wick che trasporta il liquido verso la resistenza attraversa una feritoia lungo un cilindro metallico, un piccolo coperchio in silicone sopra di questo ha lo scopo di mantenere i due fili del wick in sede e al contempo di evitare che troppo liquido si riversi sulla resistenza. In realtà tale meccanismo di contenimento è tutt'altro che perfetto. Se il silicone preme troppo verso il basso tende a strozzare il wick e non permette un corretto afflusso di liquido, questo fenomeno è maggiormente avvertibile dopo aver svapato alcuni millilitri per via dei depositi lasciati dallo stesso liquido tra le maglie. In pratica quando la resistenza non è correttamente bagnata si genera un maggiore calore, con conseguente gusto bruciato. Viceversa, se il silicone si solleva troppo, una quantità eccessiva di liquido si riversa all'interno e si rischia di bere o di provocare perdite dalla parte bassa. Bisogna insomma trovare il giusto equilibrio, cercando eventualmente di non avvitare completamente il tappo superiore. Per tale motivo personalmente preferisco l'atomizzatore da 2,8 Ohm, risulta sicuramente molto più gestibile e, in abbinamento con un varivolt permette di scegliere al volo il giusto compromesso tra hit, vapore e aroma, limitando di molto il gusto bruciato di cui sopra. Di contro, quello da 1.8 Ohm è troppo inconsistente tra una boccata e l'altra, alcuni tiri sono perfetti, potenti e anche con un adeguato aroma, ma altri sono troppo asciutti, secchi, una vera stilettata in gola, estremamente fastidiosa.
In generale il vapore dei CE4, almeno per il mio gusto personale, risulta qualitativamente inferiore a quello prodotto dai CE2 Phantom Ego-W. Il vapore è meno caldo, attraversa più parti metalliche e, al momento di arrivare in bocca, ha perso molto del suo calore. Inoltre è meno corposo, meno denso in gola anche a parità di liquido e valore di resistenza, insomma pur garantendo un buon hit si avverte meno il suo passaggio all'interno delle vie respiratorie. Differenza ancora più evidente se i CE2 vengono utilizzati in configurazione nuda: senza copertura metallica e beccuccio in gomma superiore.
Sebbene il contenuto massimo sia indicativamente pari a 3,5 ml, è consigliabile evitare di superare la tacca di 2.8ml per evitare bevute. Allo stesso modo consiglio di ricaricarlo prima di esaurirlo completamente, diciamo verso i 0.7ml o poco meno. In realtà si può svuotare quasi completamente senza troppi problemi, basta girarlo periodicamente in modo da bagnare correttamente il wick.
L'autonomia, ovvero la durata di una singola resistenza, si attesta intorno ai 20 ml, valore comunque variabile anche di molto in funzione della composizione del liquido utilizzato, ovvero della percentuale di Glicole propilenico (PG) e Glicerina (VG), quantità di aromi e abitudini dello svapatore in termini di durata e intensità di ogni singola boccata.

Conclusioni - prezzo
Nel complesso reputo il Vivinova un valido sistema tank, sufficientemente funzionale e con discrete prestazioni. Utile per chi vuole avere un serbatoio di generose dimensioni, con cui svapare per un giorno o più senza la necessità di ricaricarlo continuamente di eliquid. Non è perfetto, mostra comunque dei leggeri problemi nell'afflusso di liquido comuni ai suoi fratelli CE4 (recensione) e la resa complessiva appare inferiore ai CE2. Possedendo un big battery e volendo disporre di un serbatoio di diversi ml, una buona alternativa potrebbe essere rappresentata dal DCT Map Tank, sistema molto economico ma con buone prestazioni, basato su tradizionale cartomizzatore con spugnetta.
Il Vivinova che ho provato io è stato acquistato su uno shop italiano (Esigaretta Italia), prezzo di 14€ per il kit comprendente lo stesso Vivinova e 3 atomizzatori in diversi valori di resistenza, il singolo atomizzatore di ricambio costa invece 2,90€.
Il prezzo più basso è però probabilmente quello praticato dallo store cinese E-liquid, qui 3 Kit Vivinova da 3,5ml completi sono offerti per circa 12$, e la confezione da 10 atom di ricambio costa meno di 8$, costi a cui vanno comunque aggiunte le spese di spedizione.