Ploom vaporizzatore per tabacco o sigaretta elettronica? opinioni, prezzo

Strumento inizialmente sviluppato in California, viene oggi commercializzato dalla JTI, Japan Tobacco International, azienda già proprietaria di alcune note marche di sigarette tradizionali. Viene proposto come il nuovo ed innovativo metodo per fumare, senza bruciare il tabacco ma vaporizzandolo a temperatura controllata.

Cos'è e come funziona il Ploom
Tecnicamente si tratta di un vaporizzatore, grazie ad una resistenza il tabacco contenuto in una camera di combustione viene riscaldato gentilmente fino ad una temperatura ben precisa. A quel punto si sviluppa vapore contenente la maggior parte delle sostanze aromatiche dello stesso tabacco.
Il tutto è azionato da un pulsante, l'energia viene invece fornita da una batteria interna ricaricabile. Ploom funziona grazie a delle capsule, definite Pod, contenenti tabacco e disponibili in vari gusti.
Il vantaggio è quello di avere una esperienza d'uso ed un sapore vicini a quelli forniti da una vera sigaretta, senza però i rischi derivanti da una combustione vera e propria. Tra l'altro è anche molto facile da usare, quando si esaurisce un pod basta sostituirlo con un altro, analogamente , quando la batteria è scarica basta collegare il Ploom con un cavo ad una comune porta USB o posizionarlo nella sua docking station (stazione di ricarica).

Il primo modello uscito sul mercato USA funzionava grazie a del gas butano. Il più recente chiamato Ploom ModelTwo è invece a batteria e presenta un design più elegante. Quest'ultimo dovrebbe essere distribuito nelle tabaccherie italiane a partire dal Novembre 2013.
Esiste poi un terzo modello chiamato Pax, più grande e con batteria di maggiore autonomia, permette di regolare la temperatura e di usare tabacco o altre componenti sfuse.

Al momento non sono riuscito a scoprire i prezzi di vendita al pubblico sul nostro mercato. Ad ogni modo nel sito ufficiale americano il Ploom modelTwo viene venduto a 39,99$, la confezione da 12 Pod a 8,99$, il Pax viene invece 249,99$.
Ad ogni modo in Italia sono già venduti in alcuni negozi online prodotti analoghi, i vaporizzatori di tabacco (chiamati anche AGO) costano tra 50 ed 80 euro per il kit completo, la copia del Pax chiamata GAMO costa invece 139€.

Opinioni, sono prodotti validi?
Chi li vende li definisce prodotti rivoluzionari, che saranno in grado di cambiare il modo di fumare di gran parte del mondo. Ma sono davvero così innovativi?

Già da un po' di tempo si fanno campagne di disinformazione contro le sigarette elettroniche. Gli utenti hanno iniziato a preoccuparsi circa il loro utilizzo ed il mercato è andato in crisi. In realtà non ci sono ancora evidenze scientifiche circa la pericolosità delle ecigs, al contrario di ciò che avviene invece con tutti gli altri prodotti con vero tabacco.
C'è gente che addita lo svapatore con frasi del tipo "ma lo sai che hanno detto che fa male la sigaretta elettronica", e magari nel dirlo tengono in mano una classica bionda con tabacco. Questo è il risultato delle campagne denigratorie. Di certo c'è solo una cosa, le elettroniche sono infinitamente meno dannose di qualunque sigaretta tradizionale.
Un medico poco tempo fa fece il seguente paragone: se la pericolosità delle elettroniche è paragonabile ad un piccolo gommone, allora quella delle sigarette con tabacco è come un transatlantico.

Ed ora che cosa fanno? Le aziende produttrici di tabacco hanno comunque visto erodere i loro incassi e quindi cercano di correre ai ripari con un prodotto che di rivoluzionario non ha nulla. In pratica questi vaporizzatori per tabacco sono quasi delle sigarette senza carta, il calore viene prodotto da una resistenza elettrica piuttosto che dalla fiamma di un accendino, ma sempre di tabacco si tratta.

Quasi geniale l'idea dei Pod, sono facili da usare e quindi adatti a tutti gli utenti. Ma rappresentano una soluzione che rende dipendenti da una singola azienda, garantendogli sicuri profitti. Le sigarette elettroniche invece sono il male assoluto dal punto di vista commerciale, con esse gli utenti sono infatti liberi di acquistare liquidi come e dove vogliono, eventualmente possono anche farseli a casa a costi irrisori acquistando glicerolo e glicole in farmacia, una libertà inaccettabile dalle multinazionali del tabacco.

Certo con il Ploom si parla di calore controllato, non sarebbe una vera combustione ma una vaporizzazione. Ma tutti sanno che il tabacco non può semplicemente evaporare, scaldandolo può effettivamente produrre dei vapori ma in generale le prestazioni di questi strumenti appaiono abbastanza deludenti.
In giro, soprattutto in forum americani, si trovano molte recensioni assolutamente negative. Insomma, se il calore è poco allora non c'è una buona produzione di vapore e l'hit è piuttosto blando, quelli con calore più elevato bruciano letteralmente il tabacco ma a quel punto è come fumarsi una sigaretta.
Tra l'altro bisogna tenere a mente che il tabacco è sempre e comunque cancerogeno, che lo si fumi, che lo si mastichi, che lo si sniffi o che lo si vaporizzi.

Le sigarette elettroniche hanno permesso a diverse persone di prendere completamente le distanze da ogni prodotto con tabacco, e con questi vaporizzatori si farebbe un passo indietro, altro che evoluzione.