Tassa sui liquidi per sigaretta elettronica

E questo 2015 doveva pur iniziare con una cattiva notizia per gli svapatori. In realtà il decreto che disciplina il regime di commercializzazione liquidi da inalazione ad uso nelle sigarette elettroniche è in vigore dal 23 dicembre 2014.

Ho appreso tale notizia da una comunicazione di Flavourart, una delle principali aziende italiane specializzate nella produzione di aromi alimentari e liquidi, con e senza nicotina, da impiegare all'interno delle sigarette elettroniche o vaporizzatori analoghi.

La tassazione è ancora in via di definizione. Ad ogni modo, al momento è prevista una maggiorazione di 0,33€ più IVA per ogni millilitro di prodotto.

Notare che il sovrapprezzo si applica a prescindere dalla presenza o meno o dal quantitativo di nicotina. Basta che un liquido sia indirizzato espressamente a questo uso affinché la tassa gravi su di esso. Quindi a pari livello, dai liquidi aromatizzati con zero nicotina fino a quelli con più alte gradazioni.

Non si applica invece sugli aromi puri e i materiali da diluizione come il glicole propilenico e il glicerolo (glicerina vegetale).

Quanto mi costa in più? Flavorart ha pubblicato un elenco con i nuovi prezzi e le relative variazioni. A titolo di esempio, un flaconcino da 10ml passa da 5,03€ a 9,10€ iva e tassa incluse. Un flacone di base Heaven Juice 100ml con nicotina 9mg che prima costava 12,20€ ora viene più di 52 euro, con con 36mg di nicotina passa da circa 29 a 69 euro.
Insomma, il rincaro è consistente e, paradossalmente, colpisce in misura maggiore i liquidi con quantitativo più basso di nicotina.

Allo stato attuale, considerando la presente tassazione, la stessa Flavourart consiglia di acquistare liquidi con alti dosaggi di nicotina e quindi procedere ad una personale diluizione.
Se è il venditore/negoziante a fare la diluizione, allora la tassazione si applica sul prodotto finale, pertanto non è più conveniente da un punto di vista economico.

Discorso analogo per i liquidi senza nicotina. Se li si acquista pronti allora si paga la tassa. Se invece compriamo materiali come glicole glicerina e aromi alimentari, e ce li facciamo da soli, tra l'altro in modo molto semplice, allora non paghiamo nulla.

Invero sullo store Flavourart sono esposti ancora i vecchi prezzi. Ma l'informazione è vera, attendibile, ed in breve tutti dovranno adattare i propri listini prevedendo la nuova tassazione.

Maggiori informazioni in proposito sono reperibili in questo documento dell'AAMS, l'Agenzia delle Dogane e dei monopoli.

Ed ora alcune opinioni personali. Che prima o poi le tassassero queste sigarette elettroniche c'era da aspettarselo. In tutta onestà credevo avvenisse prima, un paio di anni fa, quando il boom di questi strumenti stava minacciando molte entrate dei monopoli, e conseguentemente ai tabaccai.
Poi il fenomeno ecigs si spense, vuoi per informazioni erronee sulla loro salubrità, vuoi per la fine di una moda, fatto è che la stragrande maggioranza dei negozi dedicati al settore ha chiuso i battenti, e molte persone sono tornate alle classiche sigarette. Con buona pace di chi guadagna uccidendo a mezzo del tabacco.

E' giusto che uno stato incassi su beni di consumo non essenziali come l'alcool, il tabacco o prodotti analoghi. Meno giusto che lo faccia sulla benzina o altri beni essenziali.
Spero comunque che cambino la norma il futuro, rendendola in qualche modo più equa, magari formulando una vera accisa in percentuale sul contenuto di nicotina.