Piastra refrattaria per pizza da Lidl

Piastra i pietra refrattaria per cuocere pizza e pane come nel forno a legna. A marchio Ernesto e venduta da Lidl. Come funziona, vantaggi, prezzo, opinioni personali sul prodotto.

Si posizione nel forno acceso alla massima temperatura e si attende che la cordierite, il materiale di cui è composta, accumuli il calore. Quindi posizioniamo la pizza su di essa, il calore viene rilasciato in modo uniforme ed inoltre viene assorbita l'umidità in eccesso rendendo il fondo croccante.


In pratica si tratta di un espediente per potenziare il nostro forno rendendolo in grado di cuocere più agevolmente l'impasto di pizza o pane.

La piastra refrattaria Ernesto è disponibile in due formati, rotondo con diametro di 38 centimetri, e rettangolare 30x38 cm. Entrambe hanno uno spessore di 1,2 cm. Viene venduta nei supermercati Lidl, ma solo nei periodo di promozione. Prezzo 9,99€ per ogni piastra.

Opinioni
Siamo già dei bravi pizzaioli e possediamo tutta la tecnica che necessita per questa preziosa arte, l'impasto è perfetto ma... per arrivare ad un risultato davvero valido gioca un ruolo importantissimo il forno.

La Pizza napoletana viene normalmente cotta in forni a legna con pietra refrattaria, le temperature raggiunte al suo interno sono elevatissime, tant'è che la cottura è solitamente molto veloce.

I forni di casa sono invece piuttosto limitati in tal senso, la temperatura arriva al massimo a 250-260 gradi C°.

Queste piastre refrattarie assorbono il calore e lo rilasciano in modo uniforme, ciò in generale porta a risultati migliori. Ovviamente è solo un piccolo aiuto, non è che di punto in bianco trasformano il forno a gas o elettrico di casa in un modello a legna o comunque professionale.

Un po' impegnativo l'uso. Nelle istruzioni si parla di aspettare mezz'ora (ma ci vuole anche di più) con il gas al massimo affinché la pietra assorba per bene il calore. Quando abbiamo finito si deve aspettare parecchio affinché si raffreddi per poterla toccare e rimuovere dal forno.

Con l'uso inevitabilmente si sporca. Si può stare attenti quanto si vuole ma qualche goccia di condimento prima o poi cade e carbonizza sulla pietra. Si raschia leggermente per rimuovere i residui, ma le macchie sono in profondità e non vanno via. L'aspetto positivo è che non ci sono conseguenze a livello igienico.

Non pensate di lavarla tenendola a mollo nell'acqua, la pietra l'assorbe e alla successiva cottura potrebbero formarsi crepe o vere e proprie rotture. Al massimo usare un panno leggermente umido. Ad ogni modo, meno entra a contatto con l'acqua e meglio è.
Ovviamente, non si può lavare in lavastoviglie.

In conclusione, ci sono pro e contro, sicuramente può aiutare in alcuni tipi di cottura, ma non risolve i problemi del nostro forno.

Personalmente ho avuto modo di usarne una simile in passato e non mi ha entusiasmato. Non mi piace l'idea di doverla tenere nel forno acceso tanto prima di poterla usare, e poi con la seconda pizza conviene comunque aspettare un pochino perché parte del calore accumulato è stato ormai ceduto.
Ho letto anche tanti commenti e recensioni online per comprendere come sfruttarla al meglio, ma sembra che alla fin fine il limite sia sempre rappresentato dal forno, se non è di buona potenza anche con tale piastra non si ottengono grandi risultati.